Come gestire le cartelle esattoriali

Quando ci viene recapitata dal postino una cartella esattoriale, è facile spaventarci subito. A nessuno piace avere problemi con il fisco, e le forti multe che possono esserci inflitte per errori o ritardi nel pagamento delle tasse possono essere un grave problema per il nostro bilancio. Come si fa dunque a gestire le cartelle esattoriali?

La prima cosa che devi tenere presente è l’importanza di mantenere la calma. Anche quando la situazione appare molto grave ( a nessuno piace avere problemi con Equitalia!), è possibile trovare una soluzione, fra la rateizzazione della cartella fiscale, o magari la presentazione di un ricorso, o ancora la rottamazione della cartella esattoriale.

Quindi per gestire la tua cartella Equitalia, prima ancora di preoccuparti di chiamare il tuo fiscalista, siediti e leggila con attenzione: anche se cominci temendo di non riuscire a pagare le tasse che devi ancora versare, potresti scoprire come pagare meno tasse in totale, oppure accorgerti che sei stato vittima di anatocismo o usura fiscale – situazioni nelle quali possiamo aiutarti a difenderti.

Come si legge la cartella esattoriale

La cartella esattoriale, o cartella di pagamento, è un atto esattivo, ossia un documento con cui l’Agente di Riscossione (Equitalia fino a giugno, e “Agenzia delle Entrate – riscossione” a partire dal 1 Luglio del 2017), comunica ad un contribuente che deve pagare un debito con il fisco.
La cartella fiscale quindi contiene:

  • l’indicazione delle somme dovute
  • Le istruzioni per il pagamento
  • Un invito a provvedere entro 60 giorni
  • L’indicazione di come e a chi si può chiedere di rateizzare il pagamento della cartella esattoriale
  • Il nome del responsabile del procedimento
  • Le modalità per proporre eventuali ricorsi

Se i primi dati sono importantissimi per poter provvedere al pagamento, rateale o unico, della tua cartella fiscale, l’ultima voce potrebbe essere la più importante per te.

I ricorsi su cartella esattoriale

Quei 60 giorni di tempo per provvedere al pagamento, infatti, sono anche il tempo entro il quale puoi presentare una procedura di ricorso: la cartella potrebbe essere semplicemente errata (e in quel caso, se hai le prove di avere pagato le tasse, la soluzione sarà semplice) oppure potrebbe essere calcolata erroneamente, con sanzioni troppo alte, o ancora presentare qualche vizio di forma. Tutte queste possibilità volgono a tuo vantaggio; e anche se non ti trovi in questa situazione, ci sono ancora altre procedure di cui puoi avvalerti

La rottamazione della cartella esattoriale

Una delle procedure che spesso sono utili in presenza di una cartella fiscale troppo elevata è la rottamazione della cartella, come definita nel Decreto Legge 193 del 2016. Tramite la procedura di rottamazione, puoi pagare solamente le somme iscritte a ruolo (ossia che ti vengono contestate) relative a:

  • Capitale
  • Interessi legali
  • Remunerazione del servizio di riscossione

Questo significa che la rottamazione ti permette di non dover pagare le sanzioni fiscali, gli interessi di mora, e altre sanzioni e somme aggiuntive. Il termine per il 2017 è stato prorogato fino ad aprile, ma anche se quella data è passata non tutto è perduto.

Una soluzione per la tua cartella fiscale

Tramite il nostro Ufficio di Soccorso Fiscale possiamo analizzare la tua cartella esattoriale, e molto spesso aiutarti a pagare – in modo pienamente legale, ad esempio per pregressi o prescrizione – una somma inferiore,anche di una cifra considerevole, rispetto a quella indicata nella cartella fiscale. In pratica, possiamo scoprire se hai un debito con il fisco che in realtà è più basso di quello indicato sulla cartella, e così renderti possibile pagare soltanto il dovuto.  E appena presentata la procedura di autotutela, intanto, tutte le pratiche amministrative Equitalia relative alla cartella esattoriale saranno sospese per accertamenti, dandoci il tempo di trovare insieme una soluzione.

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