Tasse austriache in forte diminuzione

Sembra che questa volta l’Austria faccia sul serio in merito alla riduzione delle tasse

Infatti, sarà la più grande riforma fiscale che mai sia stata fatta dal governo austriaco. 

Se nel nostro Belpaese si discute da anni per diminuire le tasse a carico delle imprese, l’Austria ha deciso di passare direttamente ai fatti.

L’annuncio è stato dato qualche tempo fa: durante la conferenza stampa era presente non soltanto il cancelliere Sebastian Kurz, 32 anni, leader del partito popolare austriaco, ma a confermare il tutto c’era anche il Ministro delle finanze, il suo sottosegretario e il vicecancelliere.

Da quanto si apprende da una nota, verranno tagliate le tasse alle famiglie per un totale complessivo di 6,5 miliardi di euro a partire dal prossimo anno. 

Nello specifico, 1,5 miliardi di euro saranno a favore delle imprese, soprattutto per quelle aziende italiane che decidono di ampliare il proprio business aprendo nuove sedi in Austria.

Nel 2022 si potrà assistere ad una riduzione sull’imposta degli utili. 

Attualmente l’aliquota applicata è del 25%, ma nel 2022 scenderà al 22% e l’anno dopo al 21% in maniera tale da rendere il Paese più competitivo. 

Insomma, per chi avrà intenzione di investire in Austria, le agevolazioni sulla tassazione società austriaca, non saranno di certo poche.

Secondo gli ultimi dati riportati, grazie ai vantaggi fiscali, sia le imprese italiane ma anche quelle estere hanno deciso di investire in questo Paese. 

Le sovvenzioni offerte sono molteplici e variegate e non sono destinate solamente alle grandi imprese ma anche a quelle di piccole e medie dimensioni.

Vantaggi dello sgravio fiscale

Naturalmente i vantaggi non riguardano esclusivamente le persone giuridiche, ma molti benefici verranno elargiti anche ai privati e troveranno applicazione a partire dal prossimo anno. 

La misura più interessante e significativa è rappresentata sull’imposta del reddito che scenderà dal 25% al 20% (prevista nel 2021).

Per il momento non si sa come il governo finanzierà questi sgravi fiscali, ma una cosa è certa: il cancelliere Kurz, dopo essere stato grandemente critico per l’alleanza fatta con l’estrema destra, è orgoglioso di annunciare che per finanziare questi impegni non si ricorrerà al deficit. 

Quest’anno i conti pubblici austriaci sono infatti nuovamente tornati in equilibrio.

C’è chi teme che nuove imposte sul settore digitale vengano applicate da parte del governo, infatti se ciò fosse confermato porterebbero 200 milioni di euro l’anno, ma c’è una buona notizia in merito a questo argomento: il governo ha escluso l’introduzione di nuove tasse sul settore di riferimento per cui si potrà tranquillamente investire.

Al momento, la lista delle economie che il governo si dovrà impegnare a far fronte non è ancora stata resa nota ma di sicuro fra non molto tempo verrà annunciata. 

Quello che si sa è che i miliardi necessari alla riforma saranno ricavati da tagli di spesa (non è stato chiarito quali).

Tasse austriache in forte diminuzione