Banca italiana o banca straniera? Quale conviene?

Non sai se affidare i tuoi risparmi ad una banca italiana o banca straniera, ed è per questo motivo che stai cercando delle indicazioni che possano aiutarti nella scelta. Beh, in questo caso dobbiamo dirti che sei capitato nel posto giusto al momento giusto! Un tempo non c'era tanta possibilità di scelta, ma oggi le cose sono cambiate e c'è più margine decisionale. Nel frattempo gli istituti di credito sono aumentati a dismisura.

Alcune banche straniere, come ad esempio la tedesca Deutsche Bank, hanno numerose sedi fisiche sul nostro territorio, mentre molte altre operano solo online e danno la possibilità di gestire i conti direttamente in rete. Ad ogni modo, in Italia si calcola che attualmente ci siano più di 100 banche straniere, con ben 2700 filiali (fonte Mondo Prestiti).

Detto questo, bisogna anche dire che gli istituti di credito italiani sono assolutamente affidabili nella maggior parte dei casi, quindi scegliere è davvero difficile. Ma nelle prossime righe proviamo a darti una risposta.

Banca italiana o banca straniera: i criteri di scelta

Come ti accennavamo sopra, prendere una decisione di questo tipo non è semplice. Anche perché ogni banca ha le sue condizioni, regole e tipologie di servizio. Possiamo dirti questo, in prima battuta: oggi come oggi, le differenze tra banca italiana o banca straniera si sono molto assottigliate. In una banca estera il personale, così come il supporto telefonico, parlano in italiano, e in generale i servizi non differiscono.

Tuttavia, ci sono delle dovute differenze: optare per un istituto di credito straniero è consigliato se ci si affida ad un Paese che poco ha a che vedere con l'Italia. Infatti, più lo Stato in questione è diverso dal nostro e più risulta possibile ottenere condizioni molto diverse da quelle proposte dagli istituti nazionali.

In ogni caso, prima di affidare i nostri risparmi ad una banca straniera, è bene valutare la reale solidità di quest'ultima (da questo punto di vista sono ottime le regole di Altro Consumo). Questo tipo di scelta non va fatta per pura e semplice esterofilia: bisogna valutare se quell'istituto può andare a vantaggio del correntista, in primo luogo. Tuttavia, bisogna fare i conti anche con i costi. I servizi bancari quali operazioni in filiale, prelievi (sia allo sportello che tramite ATM) generalmente costano in media sempre di più nelle banche italiane rispetto a quelle estere.

Per un single siamo nell'ordine dei 78,32 euro annuali con banca italiana, 65,70 con banca straniera, mentre per le coppie un conto corrente italiano costa 91,73 euro l'anno, a fronte di soli 64,60 euro in banche estere. Anche le famiglie in media risparmiano di più affidando i loro risparmi ad una banca straniera: 105,50 euro banca italiana per depositare i propri risparmi, 89,10 euro banca straniera. Il discorso può essere esteso anche per le operazioni di Internet banking: tendenzialmente con le banche straniere si risparmia sempre qualcosa.

Banca italiana o banca straniera: conta la solidità

Al di là del pur importante dato sui costi, quello che davvero rileva in una scelta di questo tipo è la solidità della banca, a prescindere dal fatto che sia italiana o straniera. Uno sguardo approfondito sullo stato patrimoniale della banca, indipendentemente dalla sua provenienza, è fondamentale.

Altri aspetti da tenere in considerazione sono: un buon livello di assistenza e un comparto di home banking adeguato. E' importante avere un contatto diretto con la propria banca, ovunque ci si trovi. In conclusione, tendenzialmente a livello di costi fissi le banche straniere sono migliori di quelle italiane, ma ciò che conta è l'affidabilità di un istituto di credito, e questo aspetto non ha nulla a che fare con la provenienza geografica.

Banca italiana o banca straniera? Quale conviene?