Barter, una formula di marketing che mette tutti d’accordo

barter-pubblicitario

Il barter è una forma di transazione economica che prevede il pagamento del corrispettivo della pubblicità, in articoli della stessa azienda reclamizzata.
Più precisamente l’agenzia pubblicitaria che prende in carico una campagna promozionale da un’azienda produttrice, viene a sua volta pagata in beni e prodotti.

I vantaggi del baratto

Uno scambio concordato tra le parti, il barter che in inglese vuol dire permuta o baratto, accontenta entrambi gli attori.
L’azienda beneficiaria della pubblicità pagando in merce ottiene:

  • risparmio di liquidità, che consente, per esempio, di non esporsi ulteriormente con gli istituti di credito, mantenendo un rating più alto o dirottando i fondi su altri investimenti;
  • si svuota il magazzino fiscale, la transazione registra lo sgravio di merce come una perdita contabile, spendibile per l’abbattimento dei profitti;
  • la vendita di nuovi prodotti può essere più facilmente testata ed ulteriormente pubblicizzata dagli acquirenti finali; spesso si aprono canali commerciali con nuove realtà anche estere, nemmeno potenzialmente preventivate.

L’agenzia pubblicitaria di contro se ne avvantaggia ulteriormente perché:
– durante la contrattazione può chiedere una parcella più alta anche se di poco, tenuto conto del pagamento in merce;
monetizza rivendendo prodotti di marca, di recentissima produzione a prezzi incredibilmente bassi (scontati dal 40 al 70%) rispetto al listino ufficiale.
Questa riceverà un ritorno monetario superiore e in pochissimo tempo, dal momento che il sottocosto accelera vorticosamente i tempi di smaltimento.

La soddisfazione del cliente

Il punto più delicato dell’operazione consiste nella modalità di vendita dei prodotti ricevuti dall’agenzia pubblicitaria, quale compenso per la propria prestazione professionale.
Infatti sarebbe un danno di immagine irrimediabile per la ditta produttrice se altri proponessero pubblicamente gli stessi suoi prodotti con una scontistica del 40-70%, specialmente in periodi di lancio.
Per questo motivo la distribuzione avviene tramite canali molto discreti e ad una clientela selezionata.
Una delle prime barter agency è la ADV deal, che offre pubblicità in cambio di beni di produzione delle stesse aziende. La ADV monetizza rivendendo tali merci attraverso i propri canali, gli ADV store e la piattaforma e-commerce.
Le superfici commerciali (ADV store) hanno le vetrine oscurate e l’afflusso del pubblico viene regolato in seguito alla stipula di convenzioni tra l’agenzia che propone il servizio ed aziende, enti o associazioni che intendono omaggiare i propri dipendenti, affiliati, collaboratori, con il diritto esclusivo ad acquisti privilegiati.
I vantaggi del barter dunque si estendono fino al cliente finale, cioè a quella parte di fortunati possessori della card elettronica di accesso che possono quindi effettuare acquisti molto convenienti di merce griffata, di collezioni o edizioni attuali e senza ulteriori vincoli.
Gli ADV store al momento sono dislocati a Milano e nell’Hinterland, ma è possibile acquistare online collegandosi alla piattaforma Internet ADV e registrandosi tramite una password che viene consegnata insieme alla ADV card agli aventi diritto.
Le consegne avvengono su tutto il territorio nazionale e sono gratis per ordini superiori ai 50 €.
La tipologia di merci riscontrabili negli store abbraccia praticamente tutte le categorie o quasi, dal food (anche bio) all’elettronica, dalla moda (abiti, accessori) agli elettrodomestici, dal pet food ai giocattoli.
I responsabili del progetto sono persone ultraspecializzate e molto attente ai dettagli e alle tendenze.
Alle categorie di prodotti attualmente disponibili se ne aggiungono ogni giorno di nuove, il programma non prevede limiti di sorta ed è possibile che in un futuro abbastanza prossimo i possessori di ADV card potranno recarsi presso uno store anche per rinnovare l’automobile.

Barter, una formula di marketing che mette tutti d’accordo